
"Visitatori di baie" è la traduzione italiana che più si addice all'appellativo dato dagli inglesi alle popolazioni nordiche, oggi conosciute come Vichinghi. Al solo nominarli sembra già di vederli arrivare, armati fino ai denti, sulla sfortunata costa che presto devasteranno. Ecco che la loro nave, la famosa Drakkar, affonda la prua a forma di drago sulla riva.
Non c'è da stupirsi che la fama sanguinaria dei Vichinghi abbia raggiunto i giorni nostri... ma sapresti dire se le cose che si dicono al riguardo sono tutte vere? Tra tradizione e leggenda si nascondono miti da sfatare e curiosità inaspettate. Scoprile tutte con Chiosco delle Streghe e rendi onore alla tradizione nordica con le nostre riproduzioni di armi storicamente accurate (e non solo).
Chi erano i vichinghi?
Dall'8 giugno del 793, a Lindisfarne, la popolazione nordica nota per devastare, saccheggiare e colonizzare ogni baia sul proprio cammino fa il suo ingresso nei libri di storia. I Vichinghi lasciano Norvegia, Svezia e Danimarca per mettere in atto le loro scorrerie lungo Europa e America, fino ad arrivare alla lontana Baghdad. Il sipario cala sulla storia vichinga solo tre secoli dopo, nel 1066, dopo la sconfitta di Stamford Bridge. Ma vediamo nel dettaglio cosa ha reso così celebre la popolazione norrena, e come ricreare al meglio un look da vero Vichingo.
Quali armi usavano i vichinghi?
Ogni bambino vichingo era destinato al campo di battaglia, senza eccezioni. I norreni venivano infatti educati all'arte marziale sin dalla giovane età: a 12 anni si riceveva la prima ascia da combattimento, un onore pesante decine di chili.
Spade vichinghe
La prima vera ascia vichinga da guerra, tuttavia, non la si poteva conquistare con l'età. Solo vincendo l'avversario e portando la sua testa in trofeo, il giovane avrebbe potuto guadagnarsi il rispetto degli adulti e mettersi al servizio di Odino, il dio norreno della guerra.
La tattica più usata dai vichinghi era l'attacco lampo, con asce e lunghe spade vichinghe che misuravano fino a tre metri di lunghezza. Le grandi dimensioni permettevano non solo di avvicinarsi il meno possibile al nemico e colpirlo a morte senza esporsi, ma anche di dimostrare il proprio status sociale. Le spade presentavano infatti decorazioni più accurate rispetto alle lance, ed erano impugnate solo dai guerrieri che ricoprivano posizioni di potere.
Scudi vichinghi
Oltre all'arma da taglio, un'altra componente occupava le mani dei guerrieri vichinghi: lo scudo. I norreni, già appesantiti dall'ascia, potevano in questo caso contare su un equipaggiamento da difesa leggero e maneggevole.
Il cerchio in legno di tiglio presentava un umbone in ferro per sorreggere con facilità i 75 cm di diametro dello scudo, di cui disponevano tutti i guerrieri. L'intera orda vichinga era così ben visibile agli avversari grazie ai colori dello scudo da battaglia, tanto accesi quanto temuti.
Gli scudi vichinghi avevano ancora più valore delle asce nella tradizione norrena: erano tramandati come simbolo di forza e protezione, sia in guerra che in mare. La loro preziosità stava inoltre nella struttura, studiata nel dettaglio perché lo scudo si potesse incastonare nella nave. Così facendo il guerriero, quando rivestiva i panni del rematore, poteva ripararsi dai flutti del mare in tempesta.
Elmi vichinghi: con o senza corna?
A completare l'armatura erano poi tunica in pelle, cotta di ferro a maglie, mantella di lana ed elmo. Nell'immaginario comune l'elmo vichingo si presenta come un copricapo in ferro, con due corna di bue ai lati.
Ebbene, la realtà non potrebbe allontanarsi di più da questa falsa credenza. I vichinghi erano un popolo di contadini e allevatori, e ogni guerriero poteva contare solo sulle proprie disponibilità per procurarsi l'armatura. Per questo motivo, gli elmi erano principalmente realizzati in cuoio, senza alcun corno a incutere timore. L'unico uso che se ne faceva era come boccale: i corni rituali servivano proprio per bere e compiere cerimonie sacre.
Vichinghi che potresti conoscere
Nonostante siano vissuti un migliaio di anni fa, la fama vichinga è sopravvissuta fino ai giorni nostri, e tu sicuramente avrai sentito parlare di almeno due di loro: Ragnar Lodbrok e Lagertha. I nomi suoneranno familiari ai fan di Vikings, la serie tv che ripercorre le saghe del folklore norreno.
Ora che sai tutto sulla storia, preparati a un rewatch e scegli su Chiosco delle Streghe le riproduzioni di armi vichinghe ispirate alla spada di Lagertha e alla lama di Re Ragnar.













